mercoledì 26 ottobre 2011

Servizi sociali: regole certe nelle gare d'appalto


I servizi sociali e i lavoratori del terzo settore nel nostro territorio stanno vivendo una fase delicatissima caratterizzata dai drastici tagli che il governo e la regione stanno operando ai danni dell’assistenza alla disabilità, ai minori e agli anziani. 

In questo difficile contesto gli operatori sociali delle cooperative chiedono con forza che le risorse a disposizione vengano gestite nella maniera più trasparente e proficua nell’interesse dell’utenza e per mantenere almeno gli attuali livelli occupazionali. Le gare per l’assegnazione dei servizi devono essere pensate per garantire che solo soggetti sani, di grande professionalità e con una solida storia di mantenimento degli impegni contrattuali nei confronti dei lavoratori possano prendere in carico le convenzioni. 

Vi è , inoltre, la necessità di prevedere in fase di elaborazione dei bandi le norme che obblighino tutti al rispetto del Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative sociali e rendano automatici con le stesse condizioni retributive i riassorbimenti di personale in caso di cambio di gestione del servizio. 

martedì 18 ottobre 2011

Risoluzione contro metanodotto SNAM: una vittoria popolare

L’approvazione in Consiglio Regionale della risoluzione sul metanodotto SNAM rappresenta una importante vittoria dei comitati e degli enti locali.

L’incessante lavoro di sensibilizzazione e mobilitazione dal basso (e forse la probabilità di elezioni politiche) ha costretto dopo tanti tentennamenti e rinvii il PDL a esprimersi contro.

Si tratta di un importante passo in avanti perché la risoluzione dice chiaramente che “non sussistono le condizioni per la espressione di un parere favorevole della Regione nell’ambito della intesa stato-Regione” e perché impegna il presidente Chiodi 

domenica 9 ottobre 2011

Interrogazione a Chiodi su chiusura della mensa della Facoltà di Lettere e filosofia

La chiusura della mensa a Bazzano è un fatto grave che mostra quanta poca attenzione la Regione dimostri nei confronti dell’università e dei suoi studenti. Spero che la presentazione di un’interrogazione possa servire almeno a ricordare al presidente Chiodi che tra i compiti della Regione c’è anche quello di garantire il diritto allo studio, in particolar modo in una città che vede nell’università la principale risorsa per la rinascita post-terremoto.

Colpisce anche il silenzio e la latitanza della Giunta Regionale e degli stessi esponenti regionali del centrodestra aquilano di fronte alla denuncia sollevata dal preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e dagli studenti dell'UDU.

venerdì 7 ottobre 2011

Assistenza alla popolazione, Governo e commissari sottovalutano i problemi dei cittadini

Le competenze in materia di assistenza alla popolazione non sono ancora state trasferite al Comune dell’Aquila. L’ordinanza di presidenza del Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto sancire il trasferimento, la cui firma era prevista per ieri, è stata sospesa su richiesta del ministero dell’Economia e delle finanze.
Da tempo eravamo in attesa dell’ordinanza, che avrebbe finalmente portato le competenze in capo al Comune dell’Aquila, mettendolo nelle condizioni di poter dare risposte adeguate ai cittadini e facendo chiarezza sul quadro delle competenze e delle risorse.
Con grande sorpresa e qualche perplessità abbiamo invece appreso che il Mef ha chiesto di sospendere la firma dell’ordinanza,

ASSEMBLEA PUBBLICA: VERSO E OLTRE IL 15 OTTOBRE

L'AQUILA LUNEDI' 10 OTTOBRE ore 17:00 
ex asilo occupato, viale duca degli abruzzi

ASSEMBLEA PUBBLICA: VERSO E OLTRE IL 15 OTTOBRE

interviene il compagno
FRANCESCO PIOBBICHI

Autobus da L'Aquila per il 15 ottobre: 3336367616

15 ottobre, manifestazione europea e internazionale contro l'austerity e l'Europa delle banche, per la democrazia reale e la giustizia sociale

lunedì 3 ottobre 2011

Inaugurazione resort del campo golf di Preturo: uno schiaffo alla condizione della città


L’inaugurazione in pompa magna del resort del campo di golf di Santi di Preturo, alla presenza delle massime autorità dello Stato e locali, fa a cazzotti con la realtà del territorio comunale aquilano, dove imperano disagio e precarietà, a tutti i livelli.
Sembra che la nostra città sia diventata come una sorta di Stato africano dove vengono edificati complessi turistici fantascientifici e dove, a pochi passi, sorgono case provvisorie e vivono persone in condizioni molto difficili.
E’ stata anche l’occasione per sfornare notizie su progetti altisonanti di cabinovie e strutture di spessore per favorire il trasporto e il turismo invernale d’elite. Nel giro di pochi giorni, da autorevoli esponenti del Governo o vicini al Governo abbiamo sentito parlare di cabinovie, di cremagliere che vanno dall’Aquila a Campo Felice, di impianti similari e così via. Il tutto, per una spesa che supererebbe abbondantemente il miliardo di euro.

sabato 1 ottobre 2011

Sulmona: nel nuovo monumento alle forze armate celebrate le campagne dell'imperialismo fascista

Il Partito della Rifondazione Comunista di Sulmona ritiene vergognoso che all'interno del nuovo monumento dedicato alle forze armate, sito in piazza Tresca, sia stata apposta una targa nella quale vengono celebrate, tra le guerre sostenute dell'esercito nazionale, anche le guerre volute da Mussolini in nord Africa e in Russia.

Tale monumento  fa credere che ci sia una continuità storica di valori tra le forze armate dell'Italia risorgimentale, quelle della dittatura fascista e quelle attuali. Riteniamo pertanto che la targa vada rimossa e sostituita, cancellando dunque la celebrazione dei conflitti sciagurati dell'imperialismo fascista. 

Più in generale riguardo le celebrazioni militariste, riteniamo che non si debba dimenticare

giovedì 22 settembre 2011

FONDI GIOVANARDI: OCCORRE LA MASSIMA CHIAREZZA


Pochi giorni fa siamo stati oggetto di scomunica da parte dell'Arcivescovo Molinari per aver sollevato fondate critiche in merito alla vicenda della casa dello studente e in generale verso alcune scelte della Curia aquilana sulla ricostruzione.

Evidentemente la nostra battaglia per la legalità e la trasparenza ha fondati motivi se, come oggi si apprende dalla stampa, ci troviamo di fronte a ulteriori inchieste ed arresti.

Le ipotesi di reato,

sabato 17 settembre 2011

Solidarietà a Enrico Perilli

Interveniamo nel merito della risposta/polemica, apparsa sul foglio diocesano e ripresa dagli organi di stampa cittadini, firmata dal vescovo monsignor Molinari e dal parroco della parrocchia universitaria Don Epicoco, nella quale si fanno chiarissime allusioni all'operato del nostro rappresentante in  consiglio comunale dell'Aquila Enrico Perilli a cui esprimiamo la nostra solidarietà.

Rifondazione Comunista si batte per la legalità e la trasparenza e non si fa intimidire dai poteri forti e respinge ogni campagna diffamatoria e farisea.

Il "male oscuro" della ricostruzione non è la richiesta di  trasparenza che viene dalla cittadinanza, dai comitati e da partiti come il nostro, ma il quadro di connivenze e complicità che si sono create tra potentati locali e regionali e cricche nazionali per spartirsi la torta ai danni degli aquilani.

La casa dello studente è stata realizzata con denaro pubblico (non di Formigoni o di CL) e la sua gestione andava affidata all'azienda per il diritto allo studio come prevedeva il protocollo d'intesa.

Nessuna legge né protocollo prevede che le case dello studente siano gestite dal Comune ma dalle Aziende regionali per il diritto allo studio e l'accesso va sottoposto alle graduatorie previste.

Il vescovo Molinari avrebbe dovuto levare la sua voce per condannare la nomina a commissario di persona condannata dalla Corte dei Conti per "culpa in vigilando" sulla Perdonanza non per attaccare un giovane consigliere che difende la sua comunità.

Sulla scia delle parole di Epicoco, anche noi potremmo dire che esistono due filoni ben distinti all'interno della Curia aquilana: l'azione di chi è vicino ai più bisognosi, non solo tra i fedeli ma anche tra chi è praticante di un altro credo religioso (il riferimento è alla questione del tendone/moschea), e l'azione di chi invece si dedica agli affari della ricostruzione gestendo donazioni con atteggiamento da conquistatore crociato.

Molto ci sarebbe inoltre da dire sull'amministrazione dei beni della Curia, ad esempio sul particolare riguardo avuto dalla Protezione Civile nei confronti dei suoi terreni, preferendo l'esproprio dei terreni dei piccoli proprietari, o più direttamente sull'operato dell'Istituto per il sostentamento del clero, nei confronti del quale nostri rappresentanti istituzionali nel recente passato hanno avuto degli aspri confronti riguardo la possibilità di ospitare delle abitazioni provvisorie in alcuni terreni della Curia, terreni negati dall'Istituto con palese indifferenza rispetto ai bisogni di quel momento drammatico.

Ci auguriamo che almeno questa volta ci arrivi una risposta nel merito delle questioni sollevate piuttosto che minacce di punizione divina o simili reazioni scomposte.

Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC
Marco Fars, segretario regionale PRC

da www.ilcapoluogo.com

San Carlo Borromeo: la diocesi risponde alle critiche

Sul quindicinale ‘Vola’ la riflessione dell’arcivescovo e la lettera aperta di don Epicoco
San Carlo Borromeo: la diocesi risponde alle critiche


L'Aquila, 17 set 2011 - Parla di ‘male oscuro’ che blocca la città l’arcivescovo nella riflessione pubblicata sul nuovo numero del quindicinale diocesano ‘Vola’: «Con questa parola (male oscuro n.d.r.) indico tutti quei fenomeni di assurda lotta politica e ideologica che spesso uccidono le iniziative più belle. Ci sono alcuni che quando fanno guerra alla Residenza S. Carlo dicono che si battono per motivi di giustizia, di legalità, di attenzione agli studenti meno garantiti. Un’enorme bugia!».

Ricorda, poi, lo spirito con cui venne realizzata la casa per gli studenti: «Di fronte all’impossibilità dei vari enti (Regione, Provincia, Comune, Università) di dare la disponibilità di un terreno, l’Arcidiocesi ha dato questa disponibilità pensando solo al bene della nostra Università, della città e, soprattutto, dei giovani universitari. Ci siamo confrontati con i vari enti, abbiamo sentito il parere degli esperti di diritto e, in ottantasette giorni, la Residenza Universitaria S. Carlo Borromeo è diventata una realtà». L’arcivescovo continua poi la sua riflessione ricordando la gioia di tutti il giorno dell’inaugurazione: «Ricordo la gioia di tutti (Presidente della Regione Lombardia, Presidente della Regione Abruzzo, Presidente della Provincia dell’Aquila, Sindaco dell’Aquila) e tanti altri presenti in quel 4 novembre 2009 (Festa di S. Carlo), all’inaugurazione della struttura, che offre alloggio a centoventitré studenti e le cui sale studio (modernamente attrezzate) sono aperte a tutti i giovani, anche ai non residenti».
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Anche il Sindaco condivise la scelta di far gestire la casa alla Curia: «Meno male che voi, come Diocesi, vi occupate della gestione. Altrimenti il Comune come avrebbe potuto fare?». L’arcivescovo, infine, conclude con un pensiero indirizzato a tutti quelli che contrastano le opere della Chiesa aquilana: «La Chiesa dell’Aquila, che non percepisce nessun vantaggio economico da questa iniziativa, continuerà a occuparsi con concreta solidarietà dei giovani…La Chiesa dell’Aquila, si fermerà, solo quando qualcuno, con leggi assurde ed accecato dall’ideologia, deciderà di bloccare con la forza questa vita che sboccia. Ma chi ucciderà questa vita e questa speranza ne risponderà davanti alla storia. E un giorno davanti a Dio!».

Il parroco della parrocchia universitaria di S. Giuseppe, Don Epicoco, nella lettera aperta «Non è tutto ‘loro' quello che luccica» stigmatizza l’atteggiamento di chi vuole ricostruire la città sui giornali: «L’impegno della ricostruzione è diviso in due filoni ben distinti: il primo filone pensa di contribuire alla ricostruzione a colpi di comunicati stampa, il secondo filone, invece, rimboccandosi le maniche. Tutti riescono a capire, senza nessun mio aiuto, che il primo filone è fatto da quella gente che vive cercando il consenso, cercando il facile applauso, cercando di crearsi una credibilità denigrando gli altri. Questa gente ha bisogno della polemica, ha bisogno della retorica, ha bisogno di farsi crescere la barba per poter sedere magari in un consiglio comunale autoconvincendosi di essere il baluardo della legalità e del cambiamento, perdendosi però una cosa molto semplice: “la realtà”.

Dopo aver ricordato la situazione difficile di tanti studenti per cui sarebbero necessari tante case San Carlo per far fronte alle loro esigenze, don Epicoco ricorda come la residenza universitaria sia aperta a tutti: «Oggi la San Carlo è un luogo pubblico, gratuito, aperto a tutti cattolici e non, aperto anche a coloro che fanno i sit in nelle facoltà ma poi ci chiedono di rimanere a studiare sin dopo la chiusura perché non hanno dove studiare».

Ricordando come oggi la nostra città non abbia bisogno di polemiche ma di gente che si impegni, don Epicoco conclude: «Noi non ne abbiamo bisogno (di polemiche e di visibilità) perché viviamo di altre priorità e soprattutto in cima ad esse ci sono le persone. Noi non abbiamo bisogno di rimanere iscritti fino a 30 anni all’università per poterci inserire nelle lobby di potere dei partiti o per avere assunzioni dirette dall’Università stessa ed affini. Noi non abbiamo bisogno di allearci con il consigliere comunale o regionale di turno per boicottare iniziative solo per il gusto di far fallire iniziative dove non riusciamo a metterci le mani d’interesse. Noi non abbiamo bisogno di riempirci la bocca di parole come “legalità”, “giustizia”, “solidarietà” perché la legalità, la giustizia e la solidarietà sono l’alfabeto del nostro impegno».

Un’opera diocesana, dunque, che per la Chiesa dell’Aquila certamente non è fonte di lucro: «E soprattutto gestire una Residenza Universitaria - continua don Epicoco - come la San Carlo non è un affare ma una cambiale. Avere quote d’affitto a 140 euro al mese significa non dormire la notte per cercare una maniera per pagare le spese di gestione, anche perché noi non abbiamo nessun sindacato che ci finanzia a differenza di qualcun altro, e ciò che riusciamo a realizzare è solo grazie alla generosità di benefattori silenziosi e disinteressati che condividono la nostra stessa preoccupazione».

Don Epicoco conclude ricordando a tutti che la Chiesa aquilana vuole rimanere libera e mai si adeguerà ad alcuna ideologia dominante: «Ci piacerebbe, come Chiesa aquilana, non avere nemici, ma o ci si omologa all’ideologia dominante o inevitabilmente si diventa segno di contraddizione. Preferiamo questa “differenza” rispetto a certa “uniformità” diffusa da queste parti. Differenza che ci costa tanto, ma che non è negoziabile».

venerdì 16 settembre 2011

18 settembre Patrimoniale Day



La Federazione della Sinistra (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialismo 2000, Lavoro-Solidarietà) promuove il Patrimoniale Day, giornata nazionale di raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per la tassazione dei patrimoni superiori al milione di euro, e altre 5 proposte alternative alla manovra economica del governo.

A L'Aquila la raccolta firme avrà luogo presso la Villa Comunale il giorno domenica 18 settembre, dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

La manovra economica del governo è iniqua e recessiva, contestata da più parti perché opera tagli devastanti alle risorse degli Enti locali e a tutto ciò che è servizio pubblico, ai servizi sociali rivolti a disabili, bambini in difficoltà, anziani e non autosufficienti, attacca in maniera incostituzionale lo Statuto dei lavoratori con il famigerato articolo 8, mentre lascia inalterati i privilegi di parlamentari, autorità ecclesiastiche e in generale di quel 10% della popolazione che detiene oltre il 50% della ricchezza nazionale.

Al contrario la Federazione della Sinistra ritiene che la crisi economica debba essere pagata dai gruppi sociali e dalle caste che l'hanno causata, e che l'unico modo per evitare la recessione sia la redistribuzione della ricchezza, per questo propone la tassazione patrimoniale sopra il milione di euro. Presso i nostri banchetti si potrà firmare per la tassa sui grandi patrimoni, appunto, ma anche per il dimezzamento delle spese militari e delle indennità delle caste, per mettere un tetto agli stipendi dei manager e ottenere la restituzione dei finanziamenti pubblici dalle aziende che delocalizzano, per il blocco delle grandi opere inutili come la Tav in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto, e per destinarne le risorse liberate dalla patrimoniale e dalla lotta all’evasione fiscale alle persone in difficoltà e alla riconversione ecologica dell’economia.



il testo della petizione:
L’ALTERNATIVA C’È!
PATRIMONIALE SUBITO.

Noi sottoscritti cittadini italiani siamo indignati.
Il governo, con la scusa della crisi economica e della speculazione, vuole demolire lo stato sociale, i diritti dei lavoratori, la democrazia nel paese. Il tutto per difendere privilegi e grandi ricchezze.
Occorre ribellarsi prima che sia troppo tardi. Occorre una politica alternativa.
Per difendere i diritti dei lavoratori e lo stato sociale, redistribuire la ricchezza, creare nuova occupazione, proponiamo una politica economica rovesciata, a partire da:
  •  Tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro;
  •  Lotta all’evasione fiscale anche con una sovratassa sui capitali che hanno usato lo scudo fiscale;
  •  Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager;
  •  Dimezzare le spese militari e smettere subito la guerra in Afghanistan e Libia;
  •  Le aziende che delocalizzano devono restituire i finanziamenti pubblici;
  •  Blocco delle grandi opere inutili come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto e uso di quelle risorse per un grande piano di risparmio energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili, riassetto del territorio.