martedì 22 gennaio 2013

Sulmona: bene vittoria Ranalli, ora possibile aprire un reale confronto sui temi

Rifondazione saluta con favore la vittoria di Giuseppe Ranalli alle primarie, che riteniamo renda possibile aprire un confronto più ampio sui temi che la prossima amministrazione comunale si troverà ad affrontare.
Confronto a cui ci rendiamo disponibili e che riteniamo debba andare oltre i partiti ed essere rivolto principalmente ai movimenti, alle forze sindacali, alle associazioni, ai giovani, al protagonismo civico di chi in questi anni si è battuto per la difesa del territorio di Sulmona inteso come bene comune, per la dignità del lavoro, per la rinascita culturale ed economica della città. In poche parole, per una svolta radicale rispetto agli anni dell'amministrazione Federico.

Pierpaolo Ritorni - segreteria provinciale PRC

sabato 12 gennaio 2013

Del Corvo privo di qualsiasi credibilità, si dimetta davvero



Con il ritiro delle dimissioni di Del Corvo siamo alla farsa della politica politicante che alimenta il progressivo distacco dei cittadini dalle Istituzioni.

Se era rimasta una qualche credibilità al Presidente dopo l'inchiesta sugli appalti scolastici e il suo maldestro tentativo di prendere le distanze dal suo dirigente Valter Specchio, ora l'ha persa definitivamente.

Come avevamo detto, era evidente che la scarna lettera di dimissioni non conteneva altri contenuti politici che l'ambizione di una candidatura alle elezioni politiche, per questo avevamo chiesto almeno coerenza nel mantenere le dimissioni.

Tentare di abbandonare la Provincia per le proprie ambizioni, poi ritirare le dimissioni per non aver trovato spazio nella lista del PDL (lista di nominati con la legge elettorale vigente detta "porcellum", che nessuno dei principali partiti presenti in parlamento ha voluto realmente modificare in questi 5 anni) è il triste epilogo di questa vicenda tutta personale.

Riteniamo che il presidente rientrante abbia perso qualsiasi credibilità istituzionale, sommando ciò ai demeriti della sua amministrazione, il totale ci porta a rinnovare la nostra richiesta di dimissioni. Del Corvo si dimetta davvero.

Francesco Marola - segretario provinciale PRC

mercoledì 9 gennaio 2013

STAMATTINA DEPOSITATE FIRME DEI REFERENDUM LAVORO 800 FIRME RACCOLTE DA RIFONDAZIONE NELLA PROVINCIA DELL'AQUILA


Questa mattina sono state depositate in Corte di Cassazione le 650 mila firme raccolte in tutta Italia per i referendum su ripristino dell'articolo 18 e difesa del contratto nazionale di lavoro, abrogativi della recente legge Fornero e della manovra Sacconi-Berlusconi del 2011.

Nella provincia dell'Aquila, oltre alle iniziative promosse assieme ai comitati referendari unitari, Rifondazione Comunista da sola ha raccolto 800 firme, principalmente nei Comuni di L'Aquila, Sulmona, Pescasseroli, Pizzoli, Luco dei Marsi.

Ma c'è il rischio che questa importante iniziativa democratica venga messa in discussione dallo scioglimento anticipato delle Camere.  Il primo giorno utile per depositare le firme "in sicurezza" era il 2 gennaio, in quanto la legge del 1970 che regola i referendum prevede che le firme non possano essere depositate nell'anno precedente a quello in cui sono indette le elezioni. 

Nonostante gli appelli del comitato promotore, il Presidente della Repubblica Napolitano, con un gesto che riteniamo grave, ha deciso di sciogliere ugualmente le Camere prima della fine dell’anno, mettendo a rischio la validità delle firme.

Sarà comunque l'ufficio centrale per i referendum a decidere sulla questione. C'è quindi ancora la possibilità che venga rispettata la volontà di centinaia di milgiaia di cittadini che hanno firmato per difendere i loro diritti, nonostante la censura dei media nazionali e la clamorosa avversione di PD e area Camussiana della CGIL alle iniziative del comitato promotore (FIOM e sinistra radicale).

Francesco Marola - segretario provinciale PRC

lunedì 10 dicembre 2012

MICRON: MENTRE CHIODI FA PROPAGANDA, 700 LAVORATORI DIVENTANO ESUBERI


La latitanza del governo regionale sulle tematiche del lavoro sta intensificando i drammi occupazionali sofferti in Abruzzo. In questo contesto, la provincia de L’Aquila è quanto mai trascurata, mentre interi poli industriali, in questi anni, vengono dismessi.

La vertenza Micron è emblematica di una colpevole assenza della giunta regionale, che nemmeno si accorge di quanto sta avvenendo ad Avezzano: 700 esuberi annunciati ed il rischio concreto di chiusura dello stabilimento, che metterebbe sulla strada quasi 1.700 lavoratrici e lavoratori. Sarebbe un dramma economico e sociale che migliaia di famiglie non potrebbero sopportare e che sarebbe catastrofico per la Marsica e per l’intero Abruzzo.

Quella Micron è forse la più significativa vertenza abruzzese, sia per il rischio occupazionale numericamente più importante, sia perché la Marsica sta soffrendo in maniera particolare la crisi economica. Il disinteresse del governo regionale, si manifesta in più e diverse occasioni. Non solo con la sistematica assenza dalle vertenze e dagli incontri istituzionali e ministeriali per tentare di trovare soluzioni alle dismissioni aziendali. In questo senso il caso Micron non rappresenta, purtroppo, una novità. Chiodi ed i suoi assessori sono latitanti anche nelle vertenze Intercompel, Tecnhnolabs, Sixty (Chieti) e molte altre. Questa giunta regionale mostra disinteresse per i drammi occupazionali regionali, mentre si rallegra nel diffondere dati con i quali si vorrebbe affermare una tenuta dei livelli occupazionali in Abruzzo.

Ci sarebbe da chiedersi se si tratti di miopia politica o mirata propaganda elettorale. Probabilmente si tratta di entrambe le cose, con in più quella convinzione ideologica in stile Monti, che scarica i costi della crisi su lavoratori, pensionati e famiglie sempre più poveri.

Sarebbe ora che Chiodi facesse sue le proposte (finora inascoltate) che i sindacati da molto tempo hanno avanzato e che le portasse negli incontri istituzionali. Insomma, Chiodi dovrebbe mettere da parte la sua campagna elettorale e occuparsi dei problemi degli abruzzesi, a partire dalle vertenze sparse sul territorio regionale.

Rifondazione Comunista sostiene le lavoratrici ed i lavoratori della Micron e il loro presidio davanti il palazzo di una Regione colpevolmente latitante, impegnandosi a portare le ragioni della loro lotta nel consiglio regionale e in tutte le istituzioni in cui siamo presenti.

Marco Fars - segretario regionale PRC

Francesco Marola - segretario provinciale PRC

sabato 24 novembre 2012

BENE SCIOPERO DOCENTI E STUDENTI DELLA PROVINCIA DELL'AQUILA NON UN PASSO INDIETRO NELLA DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

Rifondazione Comunista sostiene con forza lo sciopero odierno in difesa della scuola pubblica proclamato da CGIL, Cobas, sindacalismo di base e altri sindacati autonomi.

La protesta ha avuto un grande successo, tanto maggiore quanto la vigilia era stata segnata dal passo indietro di CISL, UIL, SNALS e GILDA che hanno ritirato la loro adesione accordandosi solo su un anno di scatti di anzianità per i docenti di ruolo, abbandonando dunque la piattaforma unitaria sul complesso della riforma. Fortunatamente, la base degli iscritti di questi  sindacati non ha seguito le indicazioni della dirigenza ed ha aderito in massa allo sciopero.

Molto partecipate le manifestazioni dell'Aquila, di cui il merito principale è dell'Unione degli Studenti, e quella di Sulmona promossa da CGIL Cobas e studenti organizzati, bene l'occupazione di alcune scuole ad Avezzano. Buone le adesioni alla manifestazione nazionale di Roma da tutto il territorio provinciale.

Rifondazione Comunista condivide pienamente la piattaforma dei manifestanti.

Bisogna arrestare subito la riforma Aprea che riporta la scuola pubblica a prima degli anni '70, smantellando gli organi collegiali democratici e introducendo i privati nell'amministrazione della scuola pubblica.

Bisogna arrestare ogni intenzione del passaggio a 24 ore delle lezioni dei docenti, che non tengono conto del complesso del lavoro del docente che non è fatto solo dalle lezioni frontali, e soprattutto impediscono il ricambio generazionale e l'assorbimento dei precari. L'unico obiettivo è sopprimere altri 30 mila posti di lavoro, impoverendo ulteriormente la qualità della didattica.

Bisogna affrontare il problema dell'edilizia scolastica nel nostro territorio provinciale. A L'Aquila per le scuole ancora ospitate nei Musp che cominciano a mostrare segni di cedimento, nell'incertezza per la futura ricollocazione; a Sulmona per il liceo classico che si trova ancora dislocato mentre la sede storica, assieme alla biblioteca comunale, resta bloccata dal 6 aprile; ad Avezzano con il liceo scientifico ancora ospitato nei container. Le amministrazioni di centrodestra di Provincia e Regione sarebbero tenute ad affrontare con urgenza i problemi ormai insostenibili delle scuole del loro territorio.

Intanto, mentre avanza tagli pesantissimi sulla scuola pubblica, questo governo stanzia ben 223 milioni di euro per le scuole private grazie a un vergognoso emendamento del Partito Democratico, in palese violazione del principio costituzionale che prevede le paritarie non debbano avere oneri per lo Stato. Questo governo e la maggioranza che lo sostene (PD-UDC-PDL) mostrano ancora una volta di scaricare i costi della crisi sullo stato sociale, mentre non vengono intaccati gli interessi dei profitti, in questo caso rappresentati dalle scuole private.

Per qualsiasi governo, la qualità della scuola pubblica deve essere la priorità assoluta. Un governo che la impoverisce attacca uno dei fondamenti della nostra democrazia.

Francesco Marola - segretario provinciale PRC

giovedì 15 novembre 2012

PROTESTA PER LA NUOVA GUERRA A GAZA IL COMUNE ESPONGA LA BANDIERA PALESTINESE

Rifondazione Comunista condanna i nuovi attacchi israeliani a Gaza poiché si tratta di atti criminali, non di autodifesa, in quanto Israele è una potenza occupante, i bombardamenti sulla popolazione di Gaza e i suoi omicidi sono esecuzioni extragiudiziali. Al momento sono 13 i morti tra cui bambini. E' scandaloso il silenzio del Governo italiano e l'assenso di quello Statunitense. Auspichiamo l'immediata condanna da parte della comunità internazionale per fermare l'escalation militare minacciata da Israele che esaspera il conflitto tra i due popoli.
All'amministrazione comunale dell'Aquila chiediamo di tornare ad esporre la bandiera palestinese sulla facciata del Comune, così come stabilito da un'ordine del giorno presentato dal nostro gruppo nella precedente consiliatura, come atto di condanna dell'aggressione militare e di solidarietà al popolo palestinese, per la pace e l'esistenza di due Stati per due popoli nella terra palestinese. Assieme alle organizzazioni pacifiste cittadine manifesteremo la nostra condanna all'azione militare e vicinanza al popolo di Gaza.

lunedì 12 novembre 2012

14 NOVEMBRE: SOSTEGNO ALLO SCOPERO GENERALE EUROPEO E ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE DI PESCARA


Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero generale europeo contro le politiche di austerità, ed aderisce alla manifestazione regionale di Pescara promossa dalla CGIL.

Salutiamo con favore la scelta importante della CGIL Abruzzo che ha indetto lo sciopero di 8 ore per l'intera giornata lavorativa. Sosteniamo inoltre le iniziative di lotta dei COBAS e del sindacalismo di Base presenti nel territorio provinciale.

Le politiche di austerità della Troika europea e della BCE, in Italia rappresentate da Monti e dalla maggioranza politica che lo sostiene (PDL-UDC-PD), scaricano i costi della crisi su lavoratori, pensionati e studenti. Gli enti locali vengo colpiti in modo grave dal taglio di fondi e servizi pubblici essenziali alla popolazione. Altre politiche sono possibili e urgenti: Rifondazione sostiene da tempo la necessità di tassazioni su patrimoni e rendite finanziarie, il taglio alle spese militari e un nuovo intervento pubblico in economia.

E' della massima importanza questo sciopero internazionale, che in Italia dà continuità alla campagna referendaria per i diritti dei lavoratori, alla manifestazione nazionale del 27 ottobre contro l'austerità del governo Monti e alle proteste di studenti e docenti, tutt'ora in atto nel nostro territorio, contro i tagli e le controriforme dell'istruzione pubblica. Rifondazione invita ad aderire allo sciopero e a partecipare alle manifestazioni locali presenti nel territorio.

Francesco Marola - segretario provinciale PRC

LE BOLLETTEMISTERIOSE DEL COMUNE DI PESCASSEROLI

La storia delle bollette misteriose (€195.000,00), scovate circa un mese fa nel Comune di Pescasseroli, assume sempre di più le tinte fosche di un libro giallo. Il Comune di Pescasseroli, nel 2001 stipula un contratto di fornitura di energia elettrica con Enel per alimentare una pompa centrifuga volta a potenziare il gettito dell’acqua all’interno del Bacino per l’Innevamento Artificiale. E già questo primo atto genera una domanda: perché il contratto di fornitura lo stipula il Comune e non lo stipula la GISP che gestisce il complesso sciistico di Monte Coste delle Vitelle e l’Impianto di Innevamento Artificiale? (A proposito, in questi anni, l’acqua captata e sparata all’interno del Bacino è stata mai pagata dalla GISP?) A nostro avviso il Comune di Pescasseroli non doveva sottoscrivere quel contratto e non doveva pagare le bollette per quella fornitura elettrica, che era e deve tornare a completo carico della GISP! Alla luce di questa considerazione non capiamo la richiesta del Gruppo di Minoranza che, nell’ultimo Consiglio Comunale, sostanzialmente, proponeva di inserire questa “bolletta” come passività nel Bilancio Comunale, quando è del tutto evidente che bisogna ricostruire lo storico contabile di questa fornitura e chiedere a GISP la restituzione di tutte le somme versate! Un altro aspetto che rende ancora più misteriosa e inquietante tutta la vicenda, risale al mese di novembre 2007 quando il Comune di Pescasseroli, non è chiaro come e perché, stipula un contratto di voltura della fornitura, sempre per la stessa presa elettrica, con Sorgenia. Il fatto strano e inquietante è che il Comune stipula questo nuovo contratto usando le generalità e la firma di un ignaro cittadino di Pescasseroli, in violazione delle più elementari regole della tutela e del rispetto dei cittadini e commettendo un gravissimo reato di abuso di ufficio e di falso ideologico. Ovviamente sono in corso delle indagini da parte degli organi inquirenti, su denuncia del cittadino, che ci auguriamo facciano piena luce su tutta questa vicenda e accertino le responsabilità degli autori di questo gravissimo fatto, commesso all’interno di un Ente Pubblico. Arriviamo ad oggi e scopriamo che c’è una richiesta di pagamento da parte di Sorgenia per circa € 195.000,00, che dal 2007 non sono state mai pagate le bollette da parte del Comune e che le bollette, misteriosamente, venivano recapitate al Comune e non al malcapitato cittadino intestatario del contratto di fornitura. Inoltre la somma, elevatissima, richiesta da Sorgenia certamente comprende anche insoluti precedenti al 2007 e in ogni caso rimane un mistero su come un pompa centrifuga possa consumare così tanta energia elettrica da arrivare a quelle somme da capogiro! Allora è necessario un punto di verità e di chiarezza su questa vicenda che rappresenta uno spaccato fedele sulla storia amministrativa del nostro paese e su come la vecchia classe politica abbia amministrato la cosa pubblica e i beni collettivi, negli anni passati, dimenticando l’interesse generale a esclusivo vantaggio dell’interesse privato e di parte!!

Silvano di Pirro - segreteria provinciale PRC

Immigrati aggrediti a Luco dei Marsi: silenzio istituzioni inquietante

Le aggressioni squadristiche ai danni di lavoratori immigrati a Luco dei Marsi dovrebbero suscitare un'ondata di condanna unanime.

Non vi è alcuna possibile giustificazione sociologica per pratiche di aggressione di tal genere.

Fenomeni di questo tipo sono figli di una subcultura razzista e xenofoba che non solo l'estrema destra ma lo stesso centrodestra ha coltivato e amplificato nell'ultimo quindicennio per raccattare voti a buon mercato.

Lo stesso silenzio del PDL appare un preoccupante segno della difficoltà a prendere posizione su questi temi.

Colpisce che nessun rappresentante istituzionale del PDL, da Chiodi all'assessore alle politiche sociali Gatti fino al presidente Pagano al senatore Piccone fino al presidente della Provincia Del Corvo, sia intervenuto con parole chiare e nette su fatti gravissimi che occupano oggi un'intera pagina di uno dei più diffusi quotidiani nazionali*.

Rifondazione Comunista da anni lancia l'allarme sulla polveriera che si va determinando nel disinteresse delle istituzioni nell'area del Fucino dove si concentra una forte presenza di lavoratori immigrati e un diffuso sfruttamento di lavoro nero di clandestini nell'agricoltura.

Ma una cosa deve essere chiara: nessun problema di convivenza, integrazione o microcriminalità giustifica che vadano in giro squadracce che aggrediscono, picchiano e derubano persone perché straniere.

Per l'ennesima volta come abruzzesi dobbiamo ringraziare Angelo Venti, l'associazione Libera e Site.it per aver fatto emergere fatti di gravità inaudita.

Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC

Marco Fars, segretario regionale PRC

domenica 11 novembre 2012

TUTTA LA CITTA' PROTESTI ASSIEME ALL'ASSESSORE PELINI

il Partito della Rifondazione Comunista dell'Aquila intende manifestare il proprio sostegno alla battaglia che in queste ore sta conducendo l'assessore Fabio Pelini per sbloccare i fondi destinati al pagamento del contributo di autonoma sistemazione fermi a Roma ormai da oltre quattro mesi. Dall'ufficio all'assistenza alla popolazione del comune dell'Aquila molto è stato fatto per individuare chi percepiva il contributo illegittimamente recuperando somme importanti che adesso si sta cercando, non senza fatica, di farle rimanere sul territorio per impegnarle nella ricostruzione della città. D'altra parte è del tutto evidente che chi gode del pieno diritto al CAS deve essere sostenuto in maniera costante e continuativa senza questi inaccettabili ritardi. Anche questa vicenda, che fa il paio con quella sulla restituzione al 100% dei contributi Inail e Inps, rende chiaro il lassismo e il disinteresse di questo governo antisociale verso la nostra città terremotata e la sua popolazione. Tutti i cittadini dovrebbero incatenarsi insieme all'assessore Pelini per sottolineare che l'Aquila è viva e vuole lottare per rinascere.

Goffredo Juchich
Segretario Comunale PRC circolo "A Casamobile