martedì 14 settembre 2010

CHI E’ IL FUTURO VICE-COMMISSARIO ALLA RICOSTRUZIONE

dal blog di Maurizio Acerbo


UN CONDANNATO PER “CULPA IN VIGILANDO”

VICE-COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE ?

Se è molto discutibile la scelta di nominare un altro vice-commissario alla ricostruzione appare ancor di più inopportuna la scelta della persona di Antonio Cicchetti.
Ci pare indispensabile un minimo di esercizio della memoria collettiva.
Ricordiamo agli smemorati che Antonio Cicchetti è stato condannato dalla sezione giurisdizionale abruzzese della Corte dei Conti per la “avvilente vicenda” (dalla sentenza) della Perdonanza.
La lettura della sentenza della Corte dei Conti n.77 del 2008 è alquanto istruttiva:
“il Presidente del cda Antonio Cicchetti…costruisce la propria posizione difensiva sull’assunto che TUTTA LA MALAGESTIONE SI ERA SVOLTA SENZA CHE LUI SE NE POTESSE RENDERE CONTO. Si tratta di un assunto cui non può esser dato credito”, scrivono i giudici.

“E’ infatti del tutto ragionevole ritenere che una MEDIA attenzione allo svolgimento del proprio incarico avrebbe dovuto determinare dubbi e stimoli all’approfondimento degli aspetti più problematici della gestione…E’ così impossibile ammettere che PER ANNI parte dei verbali e delle delibere del Consiglio rimanesse priva della firma del Presidente senza che questi nelle numerose riunioni che si sono succedute ne abbia avuto contezza. Anche con riguardo ai meri adempimenti formali un minimo di diligenza avrebbe reso possibile (…) il minimo di controllo necessario ad ostacolare molte delle irregolarità gestorie”.

La sentenza è davvero lapidaria nel definire il ruolo svolto dal Cicchetti in qualità di Presidente del cda: ”inescusabile negligenza”, “mancato svolgimento dei compiti di vigilanza”, insomma in capo al Cicchetti viene ravvisata una responsabilità per “culpa in vigilando”.

I giudici descrivono “una dimensione davvero inusuale di violazione di norme cogenti e principi ineludibili” e un’ “impressionante elenco di inescusabili, e non smentite mancanze”.

Per quanto riguarda le conseguenze penali dello scandalo ricordiamo che fu condannato Michele Gentile, ma secondo quanto scrivono i giudici “la memoria del Sindaco Tempesta ha evidenziato che la nomina di Gentile a Direttore dell’Istituzione è seguita da favorevole segnalazione di Antonio Cicchetti”.

Vi pare possibile che chi non è stato capace di vigilare sulla correttezza della gestione di una manifestazione come la Perdonanza possa offrire garanzie rispetto all’immane compito della ricostruzione?

I cittadini aquilani e abruzzesi e l’opinione pubblica nazionale si aspettano legittimamente scelte fondate sulla trasparenza e la competenza. La nomina di Cicchetti suonerebbe come un’offesa e una beffa.
Non abbiamo compreso quali siano le competenze e le esperienze specifiche che hanno spinto Chiodi e Berlusconi a individuare la figura di cicchetti per un compito così strategico.

Non crediamo che la vicinanza alle gerarchie vaticane possa essere considerato un attestato rassicurante visto che Balducci e la “cricca” contavano solidissime entrature proprio da quelle parti.

Un terzo commissario, se serve e noi ne dubitiamo, dovrebbe avere delle competenze e delle esperienze ben diverse da quelle di Cicchetti.


Maurizio Acerbo, consigliere PRC Regione Abruzzo

Enrico Perilli, consigliere comunale PRC Aquila



P.S.: grazie a una delle tante leggi vergogna berlusconiane Cicchetti in appello ha avuto accesso alla “definizione agevolata” cioè la riduzione dell’importo del risarcimento a solo il 10% della somma fissata nel primo grado di giudizio.

Per un ritratto di Antonio Cicchetti consigliamo qualche articolo:

Da Milano accuse di «mala gestione» al direttore della Cattolica http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2010/09/13/news/appalti-e-amici-la-rete-di-cicchetti-2350099

Cicchetti, l’amico del Papa si rilassa col golf: io sereno http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2010/09/13/news/cicchetti-l-amico-del-papa-si-rilassa-col-golf-io-sereno-2350035

mercoledì 8 settembre 2010

Rifondazione al fianco dei precari della scuola

Domani mercoledì 8 settembre, a partire dalle ore 10,00 presso l’Istituto Tecnico Industriale dell’Aquila (in via Acquasanta), ci sarà un presidio di protesta dei precari della scuola della provincia de L’Aquila per dire NO ai tagli ed alla controriforma della Gelmini.

Da settimane in tutta Italia i precari della scuola si stanno battendo contro il più grande licenziamento di massa mai avvenuto nel nostro Paese: oltre 120.000 posti di lavoro in meno nel triennio 2009-2012. Di fronte a questo incredibile colpo di scure, anche l’Abruzzo e la provincia dell’Aquila vengono colpite in maniera massiccia: in Regione ci saranno oltre 3mila posti in meno fino al 2012; solo nella nostra provincia ci saranno almeno 600 posti tagliati, nonostante tutte le rassicurazioni del ministro Gelmini dopo il sisma del 6 aprile.

Anche nella scuola si vogliono far pagare i costi della crisi ai lavoratori, e nella fattispecie i lavoratori precari, che in questi anni tra mille difficoltà hanno consentito alla scuola italiana di funzionare. Ancora non si capisce, o molto più probabilmente non si vuol capire, che tagliare risorse all'istruzione pubblica e alla ricerca significa semplicemente amputare il futuro a un paese come il nostro, che è l’unico dei grandi paesi europei che taglia risorse alla scuola e che viceversa dovrebbe credere fortemente nella formazione e nella ricerca come volano di un nuovo sviluppo. In realtà un ministro e un governo elitari e classisti, col pretesto del merito e dell'efficienza, spianano la strada ad un sapere privatizzato ad uso esclusivo dei ceti più abbienti.

Rifondazione Comunista è al fianco dei precari della scuola e, di fronte al teatrino quotidiano della politica, chiede a tutte le forze politiche a partire da quelle del centrosinistra un’assunzione di responsabilità per salvare e rilanciare nei fatti una scuola pubblica di qualità, salvaguardando le sue lavoratrici e i suoi lavoratori.

L’Aquila, 7 Settembre 2010

Fabio Pelini - segretario provinciale PRC-SE

martedì 7 settembre 2010

interpellanza criteri di assegnazione e gestione alloggi Progetto C.A.S.E, MAP, FONDO IMMOBILIARE.

Al Sindaco del Comune di L’Aquila


Oggetto: interpellanza a risposta scritta ed in aula su criteri di assegnazione e gestione alloggi Progetto C.A.S.E, MAP, FONDO IMMOBILIARE.


PREMESSO:

-che le assegnazioni degli alloggi del Progetto C.A.S.E. sono avvenute in base al censimento del 10 agosto 2009;

-che i criteri di assegnazione definiti dal Consiglio Comunale sono stati “cestinati” e che la P.C. ne ha adottati di propri;

-che detti criteri sono stati “secretati”;

-che si è proceduto e si procede, a seguito di accertamenti, allo sgombero di assegnatari ritenuti “abusivi”;


CONSIDERATO:

-che il 28/10/'09 quattro consiglieri comunali presentavo una richiesta di accesso agli atti per conoscere criteri e punteggi che hanno portato all'assegnazione dell'alloggio;

-che tale richiesta veniva respinta con nota del 24/11/''10 a firma del dott. Guido Bertolaso;

-che gli avvocati Alessandro Rosa e Francesco Rosettini proponevano richieste di accesso agli atti per conto di numerosi cittadini esclusi delle assegnazioni e pertanto “portatori di interesse”;

-che a tali richieste rispondeva con nota sempre il dott. Bertolaso dichiarando che dal 28/02/'09 si potevano visionare detti criteri e punteggi;


RILEVATO

  • che in data 27/05/'10 'l'avvocato Rosa, con alcuni assistiti, si recava presso La Struttura Gestione Emergenza per visionare i famosi atti;

  • che tale legittima richiesta veniva fermamente respinta;

  • che in un periodo successivo all'autunno '09, con medesima graduatoria venivano assegnati anche gli alloggi del fondo immobiliare;

  • che si fa obbligo agli assegnatari di comunicare alla SGE eventuali periodi di assenza dall'alloggio;


SOTTOLINEATO

  • che ad oggi continuano a rimanere segreti criteri e punteggi di assegnazione;


si INTERPELLA

il Sindaco o un suo delegato al fine di conoscere:

  1. le ragioni di tale e tanta segretezza;

  2. le ragioni per le quali nonostante le dichiarazioni del dott. Bertolaso di poter visionare gli atti, la SGE si rifiuta di mostrarli;

  3. che cosa intende fare l'Amministrazione Attiva per dare trasparenza e rispondere finalmente alle richiesta di molti cittadini;

  4. quali sono i criteri e i punteggi in base ai quali sono state assegnati gli alloggi del Progetto CASE ed in seguito i MAP ed il fondo immobiliare;

  5. quali criteri sono stati utilizzati per abbinare gli assegnatari del fondo immobiliare con il rispettivo alloggio;

  6. perchè non si è mai reso pubblico l'elenco di coloro che chiedono il trasferimento da un alloggio ad un altro con i tempi di risposta a tale richiesta;

  7. se il problema dei controlli e sgomberi lo si ritiene anche di natura sociale; se si perchè alla pattuglia di forza pubblica non viene affiancata un'equipe psicosociale;

  8. con quali criteri vengono scelti i vigili urbani che assolvono a tale funzione e se si ritiene opportuna una rotazione tra tutti gli agenti nel compiere tale delicato compito;

  9. a quanti sgomberi si è provveduto finora e quanti cittadini sono stati denunciati per oltraggio e/o resistenza e/o ingiuria;

  10. se si ritiene giusto obbligare gli assegnatari a comunicare spostamenti e assenze più o meno prolungate.


L’Aquila 3 settembre 2010,


Il consigliere comunale PRC Enrico Perilli

mercoledì 4 agosto 2010

Inchiesta ricostruzione: Chiodi si dimetta da commissario

L’ennesima inchiesta sulla ricostruzione post sisma avvalora quanto da tempo viene detto in merito alle zone d’ombra dei poteri commissariali.

Sempre di più la richiesta di trasparenza e di partecipazione avanzata dai comitati cittadini si configura come l’unico antidoto al malaffare.

Il quadro che emerge, secondo la procura, appare incontestabile considerato che vi sono prove evidenti dei ‘doni’ e delle utilità che i privati hanno corrisposto al pubblico ufficiale (Daniela Stati) e alle persone a lei vicine, al fine di ottenere il vantaggio di essere inseriti nella lista di beneficiari per fatti e atti connessi alla ricostruzione post sisma del 6 aprile 2009.

Ricordiamo che, già durante la giunta Del Turco, l’operazione di affidamento diretto di alcuni servizi ad Abruzzo Engineering e la presenza in essa di Selex furono oggetto di forte contrarietà da parte di Rifondazione.

Ora occorre cambiare strada.

Chiodi, a quanto risulta, sarebbe stato indotto in “errore” dalla Stati nell’utilizzo dei sui poteri commissariali. Il Presidente farebbe bene a rimettere il suo mandato di commissario ed aprire una nuova stagione fatta di trasparenza e coinvolgimento dei cittadini.

Marco Fars

Segretario regionale Partito della Rifondazione Comunista

lunedì 19 luglio 2010

PAOLO FERRERO INCONTRA I COMITATI CITTADINI AQUILANI

DOMANI MARTEDì 20, ORE 18
PRESSO IL TENDONE DI PIAZZA DUOMO, L'AQUILA

PAOLO FERRERO, SEGRETARIO NAZIONALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, INCONTRA I COMITATI CITTADINI AQUILANI

giovedì 8 luglio 2010

Manifestazione strumentalizzata dalla sinistra? No, manifestazione provocata dalla destra. I motivi della rabbia dei cittadini aquilani

La stampa governativa di oggi sostiene che la grande manifestazione di ieri degli aquilani sia stata “strumentalizzata dalla sinistra”. Ero uno dei tanti presenti, e sono di sinistra e comunista, ma con me c'erano migliaia di cittadini e cittadine di tutte le estrazioni politiche e sociali, uniti, con una forza e una radicalità senza precedenti, dall'esasperazione provocata dalle falsità di Berlusconi, dalla protezione civile snaturata modello Bertolaso, e in ultimo dalla stretta fiscale di Tremonti che mette in ginocchio un territorio ancora in piena emergenza.

Piuttosto che tacciare gli aquilani di essere strumentalizzati dai comunisti, da infiltrati antagonisti, e via dicendo, parliamo piuttosto dei motivi per cui migliaia di cittadini hanno lottato contro quello che ha fatto e sta facendo il governo della destra. Tanto per ricordare alcune ottime iniziative intraprese in questi 15 mesi:

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giovedì 10 giugno 2010

Tasse e zona franca: dagli aquilani in consiglio regionale un silenzio assordante. Mercoledì 16 manifestazione cittadina



Ha davvero del clamoroso l’atteggiamento del Governo nei confronti del popolo aquilano: dopo tanti squilli di tromba e rulli di tamburi nella manovra correttiva le Zone franche vengono trasformate in “Zone a Burocrazia Zero”: non si tratta di una semplice variazione nominalistica come potrebbe apparire, si cancellano invece gli sgravi fiscali e contributivi per 5 anni, sostituiti da un iter procedurale semplificato per chi vuole aprire una nuova attività. In pratica, un altro duro colpo per le imprese già esistenti.
Per non parlare della questione tasse e contributi: dal primo luglio i cittadini, senza più casa, né lavoro pagheranno al fisco IRPEF, IRAP, TARSU, ICI, Bollo auto, utenze arretrate oltre all’intera restituzione entro l’anno di quelle non versate nei primi sei mesi del 2010. In più quelle del 2009 suddivise in 60 mensilità, restituite al 100% con una disparità talmente evidente rispetto ai terremoti passati che il Governo si dovrebbe solo vergognare.
Ma di fronte a questa incredibile umiliazione che si va configurando di giorno in giorno sorprende non poco il silenzio assordante degli aquilani in consiglio regionale: riusciranno ad avere un sussulto d’orgoglio e a fare massa critica insieme a tutte le forze politiche e sociali, senza distinzioni di schieramento? Ce lo auguriamo, perché la posta in gioco è drammaticamente importante: è la possibilità stessa per la nostra città ad esistere che viene messa in serio dubbio da una classe politica miope ed egoista.

Fabio Pelini - Segretario provinciale PRC



lunedì 7 giugno 2010

interrogazione sui criteri di assegnazione C.A.S.E. Sistema Gioiello?

da "il Centro" — 04 giugno 2010
Il capogruppo del Prc in consiglio comunale, Enrico Perilli , ha presentato un’interpellanza al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente , per conoscere le motivazioni del divieto di accesso agli atti che documentano i criteri di assegnazione degli alloggi del Progetto Case e dei Map e i relativi punteggi. Un divieto di consultazione, secondo quanto dichiarato dagli esponenti locali di Rifondazione comunista, attuato malgrado un ricorso attraverso il quale veniva consentito di prendere visione degli atti. Cosa questa confermata da una recente nota del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. «Invece», ha spiegato Perilli in una conferenza stampa, « Alessandro Rosa e Francesco Rosettini - i legali a cui abbiamo dato mandato di prendere visione degli atti - si sono recati alla Struttura per la gestione dell’emergenza ma la loro legittima richiesta è stata fermamente respinta sulla base della normativa della privacy. In tali circostanze possiamo anche pensare che queste graduatorie abbiamo subito delle variazioni». Un dubbio legittimato proprio dalle difficoltà di accedere alla documentazione. «La Protezione civile», ha commentato ancora il consigliere comunale «ha sempre negato l’accesso agli atti e questo pone anche seri interrogativi sul cosiddetto sistema “gioiello”’ con il quale, incrociando vari parametri, si sono stabiliti la graduatoria e i punteggi necessari ai terremotati, la cui abitazione era classificata E, per avere una casa provvisoria. Oppure per ritrovarsi ancora in lista d’attesa a distanza di 15 mesi dal terremoto». Se i criteri non verranno resi chiari e pubblici, gli esponenti di Rifondazione si dicono pronti a presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Intanto, gli esponenti locali del partito hanno chiesto un confronto pubblico con l’assessore alle politiche sociali, Giustino Masciocco. «Dovrà chiarire», ha spiegato Perilli, «cosa sta facendo l’amministrazione comunale in favore della trasparenza». La situazione è particolarmente delicata. «Stando così le cose», ha detto ancora Perilli, «siamo esposti al massimo rischio di manipolazione dei dati: non si sa perché una persona prende casa e un’altra no; non si capisce perché alcuni nuclei familiari vengono spostati e non si capisce chi ha diritto agli appartamenti del fondo immobiliare». La conferenza stampa, a cui ha partecipato pure il segretario provinciale del Prc, Fabio Pelini , è stata l’occasione per fare anche il punto sul problema delle tasse.

lunedì 24 maggio 2010

No allo sgombero di CaseMatte. Inquietanti dichiarazioni del manager ASL aquilana

dal blog di Maurizio Acerbo

Giovedì scorso, 20 maggio, sul quotidiano il Messaggero è apparso un articolo contenente dichiarazioni alquanto bellicose del manager della ASL Giancarlo Silveri. Eccovi un estratto:

la guerra per le CaseMatte, avamposto del comitato 3e32, sembra essere cominciata. Cosa vuole davvero il comitato? Si chiede qualcuno. Il manager sembra però aver esaurito la sua dose di pazienza. “Non si può continuare a consentire questo uso abusivo degli spazi. Sarebbe un pericoloso precedente, senza contare i problemi che avrei a giustificare questa cosa con l’erario”. Di qui la segnalazione agli enti preposti della situazione al fine di far sgomberare l’area di CaseMatte. In sostanza la Asl ha presentato un esposto in procura.

Insieme al nostro consigliere comunale Enrico Perilli ho inviato immediatamente un comunicato alla stampa che però nessun giornale ha pubblicato (cosa che mi accade praticamente sempre quando intervengo sulle questioni del post-terremoto):

Gravi dichiarazioni manager ASL Aquila

Le dichiarazioni del direttore generale della ASL Giancarlo Silveri apparse oggi su alcuni organi di stampa sono inaccettabili.

Il “manager” preannuncia lo sgombero delle CaseMatte, cioè l’ex-baretto dell’ex-ospedale psichiatrico di Collemaggio, che i giovani del Tre e Trentadue hanno trasformato in questi mesi in un prezioso punto di riferimento sociale e culturale.

Ricordiamo che il 3e32 occupò la struttura dandone comunicazione all’allora “manager” Marzetti che, prima di essere dimissionato, aveva intrapreso una procedura per legittimare sul piano amministrativo l’utilizzazione di uno stabile abbandonato per fini sociali.

L’occupazione rimane “abusiva” perché il manager nominato dal centrodestra non ha attivato nessuna procedura per la regolarizzazione di CaseMatte.

E’ gravissimo che Silveri invece di procedere alla regolarizzazione di un’esperienza nata, vorremmo ricordarlo dentro l’emergenza post-terremoto, abbia presentato un esposto alla magistratura richiedendo lo sgombero.

Ci domandiamo se Chiodi, Giuliante, Ricciuti, De Matteis e il resto degli sponsor di Silveri siano a conoscenza della decisione del “manager”.

Chiediamo l’immediato intervento del Sindaco e della Giunta Regionale per bloccare un’iniziativa liberticida e priva di senso in una città che dopo il terremoto soffre per la perdita dei luoghi della socialità e dell’aggregazione.

Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC
Enrico Perilli, consigliere comunale PRC L'Aquila